06 Marzo 2010

Rispondiamo al Movimento per la Vita (a seguire il loro comunicato) che innanzitutto non accettiamo pressioni e intimidazioni da gruppi, associazioni, movimenti o portatori di interessi in genere che intendono orientare il voto dei propri aderenti/iscritti in funzione della risposta ottenuta, gradita o meno.
Favorevoli alla tutela della vita, in tutte le sue forme, siamo allo stesso tempo per la piena libertà individuale, un bene fondamentale che deve essere tutelato prima di ogni altro.
La legge 22 maggio 1978, n.194, sicuramente migliorabile ma fortemente voluta dalla volontà popolare che si è espressa a favore nel 1981, ha sancito una volta per tutte un diritto fondamentale.
Piuttosto che discutere sulla scelta etica in sé, che lasciamo ad ogni singolo essere umano, la politica deve esclusivamente interessarsi di promuovere iniziative e processi tali da consentire ad una donna, fornendo tutti gli strumenti utili, di poter affrontare la gravidanza e le scelte conseguenti con la massima libertà e serenità, accompagnandola in ogni scelta in un senso o nell'altro.
La tutela della vita parte dalla tutela della libertà di scelta della donna e di ogni essere umano.
MoVimento 5 stelle - Lombardia
Il Comunicato inviato dal "Movimento per la vita":
La ragione decisiva per non rassegnarsi di fronte all'aborto e, più in generale, di fronte alla distruzione di esseri umani allo stato embrionale, è che – appunto - si tratta di "esseri umani", cioè, necessariamente, di "soggetti", di "persone" particolarmente fragili e povere, che come tali devono essere trattate. Perciò la tutela del diritto alla vita fin dal concepimento é una questione anche politica. Lo é in modo centrale, primario, poiché lo stesso fondamento dello Stato e della comunità internazionale é la protezione e la promozione della uguale dignità di ogni essere umano.
Non fu facile proclamare nella Dichiarazione di indipendenza americana del 1776 e nella Dichiarazione francese dell' 89, che tutti gli esseri umani sono uguali. Non é stato facile superare l'apartheid dei neri. Anche attualmente non è sempre facile ottenere la proclamata eguaglianza di donne ed uomini ed è difficile trarre coerenti conseguenze dalla eguale dignità degli extracomunitari. Vi è stato e vi è un problema etico e culturale, ma anche politico. Solo la politica può formalmente consacrare l'eguaglianza nella legge. Così è stato, così deve essere oggi. La proclamazione di principio non è un gesto inutile. E' il presupposto necessario di un conseguente cammino.
Alla vigilia delle ultime elezioni politiche la proposta di una "moratoria sull' aborto", parallela alla moratoria sulla pena di morte, intese promuovere una integrazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell' Uomo, con l' aggiunta che il diritto alla vita è riconosciuto "dal concepimento". Aderirono migliaia di persone, molti parlamentari di destra e di sinistra, il Presidente del Consiglio, l' ex Presidente Prodi. Ma non è ragionevole chiedere ad altri ciò che possiamo fare già in casa nostra: in Europa, In Italia, nelle Regioni.
Nelle Regioni vi è uno statuto, modificabile, integrabile. Il Movimento per la vita chiede agli aspiranti presidenti delle Regioni i quali, nel vigente sistema elettorale, impersonano i programmi politici, di assumere l'impegno di fare tutto il possibile per iscrivere negli statuti regionali il riconoscimento del diritto alla vita di ogni essere umano fin dal concepimento. Ci riconosciamo nel manifesto predisposto per le prossime elezioni dal Forum delle associazioni familiari. Faremo pervenire a tutti i candidati delle varie liste indicazioni concrete e dettagliate che discendono dal principio ora enunciato, specialmente per quanto riguarda i consultori familiari. Ma, intanto, agli aspiranti presidenti chiediamo un'adesione preliminare chiara e univoca alla proposta fondativa da noi enunciata. Il senso della storia è la dignità umana. La grande politica può partire anche dal basso. Le prossime elezioni regionali possono essere una occasione per inserire le Regioni nella grande politica.
Orienteremo il consenso elettorale in base alle risposte che riceveremo.
Movimento per la vita
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Commenti
Sembra che sia uno specchietto per allodole.
Se in tutti questi anni nessuno l'ha cambiata sarà perchè va bene così o perchè serve per pilotare i voti?
Io sono contrario all'aborto ma ritengo che non sia una soluzione votare chi furbescamente si erge a paladino della morale ma lo fa soltanto per accaparrarsi voti, perchè costoro poi faranno cose (e lo abbiamo visto) che si ripercuoteranno in modo grave sulla vita delle persone... uccideranno con la TAV... uccideranno con gli inceneritori... uccideranno togliendo tutele ai lavoratori...uccideranno con le centrali nucleari... si promuove la MORTE anche così.
La vita va rispettata anche se ha 40 anni e non solo 40 minuti.
Io credo che uno stato debba essere laico e che, se la società è atea... la colpa non è di chi fa le leggi ma di chi non riesce a promuovere il Vangelo... forse per scarso buon esempio.
Io credo in Dio e odio l'aborto ma serve obiettività nelle cose.
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