02 Marzo 2010
La cittadina padernese Anita Rimoldi scrive la seguente lettera al Sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone. Ogni commento è superfluo.
Egregio sig. Sindaco,
sul numero 6 del Notiziario di venerdì 12 febbraio, in merito agli aumenti che la Sua Amministrazione ha dovuto apportare alle tariffe della mensa scolastica (nonché all’introduzione di una quota per la fruizione dei servizi del Centro Carcatrà), è apparso un articolo in cui Lei, sig. Sindaco, sosteneva che tali provvedimenti si erano resi necessari a causa “della situazione di emergenza trovata, dovuta alla cattiva gestione e alle politiche sbagliate adottate dalle precedenti amministrazioni”.
Mi è sembrata perciò del tutto incomprensibile la notizia pubblicata sul numero successivo del Notiziario di venerdì 19 febbraio, dove si apprende che al Comune di Paderno Dugnano è stato assegnato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze un bonus pari a 103'989 euro per il rispetto del patto di stabilità 2008. Un riconoscimento dovuto al fatto che “i conti del Comune si sono rivelati virtuosi in quanto la passata Amministrazione ha saputo coniugare il rigore dei conti con gli investimenti”.
Ma non è finita. Sull’ultimo numero del Notiziario, infatti, è apparso un altro articolo in cui Lei, sig. Sindaco, continua ad attaccare la passata Amministrazione, affermando che “l’eredità ricevuta è pesante e sicuramente non ci aiuta a realizzare come vorremmo il programma di mandato”; “un grido di dolore”, lo definisce addirittura il giornalista.
A questo punto mi sembra che i conti non tornino: se la precedente gestione ha addirittura meritato un riconoscimento (per di più da un Ministro del Suo schieramento politico!) per la “virtuosità”, significa che la Sua amministrazione, insediatasi nel maggio 2009, ha trovato conti più che perfetti. Vorrei allora chiedere a Lei, sig. Sindaco, a cui tocca “l’amaro compito di spiegare ai cittadini la verità” (sono parole Sue) che ci spieghi da dove mai può essere derivata la necessità di aumentare le tariffe, e da dove possano trarre giustificazione i Suoi continui lamenti sui buchi di bilancio ereditati.
Una cittadina di Paderno Dugnano
Anita Rimoldi
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