04 Marzo 2010
Il Coordinamento Provinciale dei Pendolari ha presentato un pacchetto di richiesteUN PATTO tra amministratori della Provincia e cittadini che usano i mezzi pubblici per spostarsi. Lo propone il Coordinamento Provinciale dei Pendolari al Presidente della Provincia Vittoria Poma e all’assessore ai Trasporti, Romano Gandini che una delegazione composta da chi si sposta in treno e chi utilizza i pullman incontrerà lunedì pomeriggio. E sarà un impegno formale, articolato in 16 punti, in cui gli utenti mettono nero su bianco la loro “necessità di migliorare quei disservizi”. Tanto più che, come sostengono “il trasporto pubblico locale non svolge neppure quel compito di decongestionare il traffico e ridurre l’inquinamento”. Con i mezzi spesso in ritardo, infatti, molti sono costretti ad usare l’auto per andare al lavoro creando code e facendo aumentare le polveri sottili. “Il nostro patto – spiega Iolanda Nanni, portavoce del Coordinamento Provinciale – chiede che siano assicurati agli utenti servizi rispettosi della dignità delle persone e di poter partecipare attivamente ai processi gestionali”. E COME si può raggiungere questo risultato? Secondo i pendolari attraverso tavoli di confronto e costanti verifiche. “Vorremmo che la Provincia affidasse a persone competenti e capaci il compito di effettuare monitoraggi periodici relativi a disagi e servizi – prosegue Nanni -. Oggi sono i pendolari a svolgere questo ruolo, dopo il lavoro e gli impegni familiari. Vorremmo lo facessero altri (le istituzioni, i politici eletti, n.d.r.), come accade a Vigevano. E chiediamo anche che le segnalazioni inviate dai pendolari ottengano una risposta, mentre oggi troppo spesso rimangono inevase”. Sempre a livello di monitoraggio, il punto 6 del patto propone una mappatura delle criticità e dei disservizi da presentare poi in Regione. “Noi chiediamo anche che la Provincia partecipi ai tavoli del quadrante Sud – aggiunge la portavoce del comitato – a cominciare dal prossimo, quando vorremmo sapere quali nuove forniture del materiale rotabile saranno assegnate al Pavese. Inoltre, proponiamo pure una carta dei diritti dei pendolari, che abbia come obiettivi i diritti dei cittadini utenti, il miglioramento delle condizioni di viaggio, delle informazioni, degli standards di qualità ed i rimborsi”. E, per restare in tema di indennizzi, gli utenti chiedono che il bonus non sia limitato ai casi di eccessivo ritardo o soppressione, ma tenga conto anche dei parametri di qualità, affidabilità e pulizia. “Per quanto riguarda il trasporto su gomma – prosegue Nanni – chiediamo che agli utenti siano rese informazioni, dettagli sui servizi effettuati, i turni, i cicli di manutenzione e pulizia, oltre ai dati relativi al customer satisfaction”.
NEL PATTO poi non mancano richieste relative all’integrazione delle tariffe che oggi creano molte difficoltà. “Al riguardo abbiamo tre proposte – conclude la portavoce del comitato -. Una di queste è una mobility card, che a fronte di una spesa annuale consente di poter viaggiare su tutti i mezzi della regione, mentre da noi soprattutto in Lomellina e in Oltrepo’, ci sono ancora problemi”. Agli ultimi punti del patto, la richiesta che cada il regime monopolitstico con il quale la Regione affida a Trenitalia il servizio di trasporti ed un coordinamento con i 190 comuni del territorio perché sollecitino le ristrutturazioni delle stazioni che in taluni casi sono in condizioni disastrose.
di Manuela Marziani (da Il Giorno del 26 febbraio 2010)
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